3 - Ottica/Radiometria
L’ottica è la branca dell'elettromagnetismo che descrive il comportamento e le proprietà della luce e l'interazione di questa con la materia (fotometria).
Le prime teorie sul funzionamento dell'occhio, sulla luce e sulle immagini risalgono all'antica Grecia. Intorno al 300 a.C. Euclide, sostenendo le teorie di Pitagora, riorganizzò le teorie dell'ottica in un trattato, nel quale spiegò anche le leggi della riflessione. Nei secoli successivi l'ottica si sviluppò sia nel mondo occidentale sia in quello islamico. Nel 1665, il gesuita Francesco Maria Grimaldi osservò il fenomeno della diffrazione: questo diede luogo al dibattito sulla natura corpuscolare o ondulatoria della luce. Nel 1873 Maxwell dimostrò per via teorica la natura elettromagnetica della luce, confermata da Heinrich Rudolf Hertz nel 1887.
L'ottica solitamente studia il comportamento delle radiazioni con le frequenze del visibile, dell'infrarosso e dell'ultravioletto; tuttavia si incontrano fenomeni analoghi nelle frequenze dei raggi X, delle microonde e delle onde radio.
In ottica, la radiometria è quel campo che si occupa dello studio della misura della radiazione elettromagnetica, inclusa la luce visibile. È importante in astronomia per la raccolta di informazioni ambientali e geologiche tramite l'utilizzo di sensori posti nell'aria o sull'orbita terrestre. Un radiometro è un dispositivo utilizzato in radiometria per misurare il flusso della radiazione elettromagnetica emesso da una superficie o un oggetto per effetto della sua temperatura.
Fonti:
-https://it.wikipedia.org/wiki/Radiometro
-https://it.wikipedia.org/wiki/Radiometria
-https://it.wikipedia.org/wiki/Ottica
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